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LUCE E COLORE: NEUROFISIOLOGIA

Luce e colore: neurofisiologia

Sabato 10 novembre 17.00 h

Chiusura mostra e dialogo scientifico tra Francesco Orzi e Michael Franke

Oltre 1000 visitatori, 4 incontri, 20 opere pittoriche di Michael Franke esposte al Vetrya Corporate Campus di Orvieto.

Oltre 1000 visitatori, 4 incontri, 20 opere pittoriche di Michael Franke esposte al Vetrya Corporate Campus di Orvieto. Al centro una visione dell’arte che oltrepassa la vista e diventa cultura “interconnessa”

L’arte al centro di una visione culturale e i diversi modi di viverla. La mostra “Antron. Paesaggi etruschi. Genesi pittorica dell’Europa” di Michael Franke, che si è conclusa ieri al Vetrya Corporate Campus, non si è limitata esclusivamente a esporre al pubblico i 20 straordinari dipinti - olio su tela - dell’artista contemporaneo tedesco. Ma ha cercato di delineare, in quattro diverse occasioni d’incontro interconnesse, quasi delle mappe alternative di una visione dell’arte che ha voluto “frugare” nei risvolti meno usuali e contaminati del passato e della contemporaneità.

Dal 6 ottobre al 10 novembre 2018, il Vetrya Corporate Campus è stato il luogo dove oltre 1000 visitatori hanno avuto l’occasione di posare lo sguardo non solo sulle opere pittoriche di Michael Franke, ma di vivere un’esperienza culturale che ha unito la vista all’ascolto e ha cercato di mettere in evidenza come sia possibile vedere oltre il visibile.

I contrasti di luce insiti in ogni opera pittorica sono diventati gli armonici contrasti nel concerto di musica classica della Borea Barack Orchestra di Bonn. I racconti di autorevoli storici e archeologi hanno animato dibattitti per un racconto che ha coinvolto e messo a confronto origini, scoperte e, soprattutto, quel nostro territorio che ancora oggi porta indenni le antiche tracce del passato. Fino alla scienza che ha dimostrato che per vedere non bastano gli occhi, che il mondo non sempre è come appare e che non potremmo vedere senza aver prima appreso

Un modo diverso, sinergico e non antitetico, di contemplare l’arte. Un esercizio di conoscenza che vuole essere destinato a durare nel tempo. Un’opportunità per suggerire di guardare oltre e mantenere occhi, orecchie e mente perennemente aperti sull’arte. Anche nei suoi modi infiniti di interrogare lo spazio in cui essa può essere percepita e si muove.