© Fondazione Luca & Katia Tomassini 2018 - Tutti i diritti riservati

Logo_FKLT_bianco.png
  • Grey Facebook Icon
  • Grey Twitter Icon
  • Grey Instagram Icon
  • Grey LinkedIn Icon

EVENTI

Antron. Paesaggi etruschi. Genesi pittorica dell’Europa
Sabato 6 ottobre 17 h – 18.30 h

Inaugurazione mostra

La magia del contrasto
Venerdì 19 ottobre 18 h

Concerto con il Borea Barockorchester sotto la direzione musicale di Robert Wittbrodt

Da molti anni i musicisti del Borea Barockorchester realizzano insieme al pittore Michael Franke delle rappresentazioni nel contesto del progetto Elysion.

In occasione della mostra di Michael Franke "Antron. Paesaggi Etruschi. Genesi pittorica dell'Europa", il trio d'archi composto da:

 

  • Elisa Wittbrodt, Violino

  • Robert Wittbrodt, Violino

  • Clara Klein, Violoncello


Eseguirà opere di:
 

  • Ludwig van Beethoven - Quasi preludio a tre voci et Fuga in Mi minore per 2 violini e violoncello (Hess 29).

  • Johann Sebastian Bach - Triosonata in Sol maggiore (BWV 1039).

  • Jean Marie-Leclair - Sonata per due violini e basso continuo in Re minore op. 4/1.

  • Georg Friedrich Händel - Sonata per due violini e basso continuo in Si bemolle maggiore op.5/7 (HWV 402).


L'appuntamento è per venerdì 19 ottobre 2018 dalle 18.00 alle 19.30 presso il Vetrya Corporate Campus, via dell'Innovazione, 2.

Ingresso libero.

Luoghi etruschi, il paesaggio sacro
Martedì 30 ottobre dalle 10.30 h alle 17.30

Archeologi a confronto

Le vie sepolcrali, le tagliate e le numerose vie cave in Etruria sono un fenomeno che suscita molte domande.

 

Come spiegare queste opere create a mano d’uomo e quale poteva essere il loro ruolo?

Esiste oltre alla tomba etrusca, dimora eterna per i defunti, anche un paesaggio per i morti?

 

L’incontro mira ad esaminare il ruolo del culto, dei riti funebri e della religione nel rapporto con il mondo ctonio, le necropoli e il paesaggio.

  • Ore 10,30 Saluti istituzionali

 

  • Ore 10.45 I paesaggi dell’Etruria - Giuseppe M. Della Fina (Fondazione per il Museo “Claudio Faina”)

 

  • Ore 11.30 L’Etruria nascosta: alla scoperta delle necropoli rupestri - Stephan Steingräber (Università degli Studi di Roma 3)

 

  • Ore 12.15 Luoghi etruschi, il paesaggio sacro (Michael Franke)

 

  • Ore 13.00 Lunch break

 

  • Ore 15.00 Orvieto: Nuove scoperte nella necropoli di Crocifisso del Tufo e nella cavità di via Ripa Medici Claudio Bizzarri (Università dell’Arizona)

 

  • Ore 16.15 Il “Luogo celeste” degli Etruschi è a Orvieto - Simonetta Stopponi (già Università degli Studi di Perugia)

 

  • Ore 16.30 Dibattito

 

  • Ore 17.00 Chiusura dei lavori

Luce e colore: neurofisiologia

Sabato 10 novembre 17.00 h

Chiusura mostra e dialogo scientifico tra Francesco Orzi e Michael Franke

Esiste la luce al di fuori di noi?

Perché l’occhio umano avverte il colore?

Quali sono le interazioni tra la radiazione elettromagnetica dei fotoni e la percezione visiva?

Sembra propria che il mondo non sia come appare e che non potremmo vedere senza aver prima appreso.

Il prof. Francesco Orzi, Professore ordinario di Neurologia dell’Università degli Studi di Roma "La Sapienza"proverà a darci delle risposte.


La percezione visiva nasce dalla interazione tra luce e biochimica. Cellule della retina trasducono il segnale elettromagnetico in segnale elettrico. Il segnale è trasmesso attraverso miliardi di passaggi, in una rete fittissima di cellule, fino a raggiungere strutture cerebrali specifiche. L'elaborazione del segnale retinico avviene quindi a diversi livelli di complessità e a diversi livelli anatomici del sistema nervoso, attraverso un'organizzazione gerarchica che riflette il processo evolutivo delle specie.


La percezione di densità di grigi, di forme e di colori degli oggetti è il risultato di un processo computazionale, in cui giocano un ruolo fondamentale processi cognitivi inferenziali. A tentare un difficile paragone con le tecnologie oggi disponibili, la funzione visiva somiglia più al riconoscimento di un oggetto attraverso il codice a barre che alla riproduzione di un'immagine attraverso macchina fotografica. Strutture cerebrali attribuiscono infatti un significato ai segnali “in codice” originati dalla retina, sulla base di esperienze precedenti.


Un aspetto distintivo della vista è il colore. Potremmo dire che il colore non è, ma appare.

L’esperienza cromatica nasce dalla risposta differenziale delle cellule retiniche, “coni”, a diverse frequenze dello spettro elettromagnetico visibile. Ma il sistema visivo ha la rimarchevole capacità di mantenere la percezione di un colore anche quando le condizioni luminose cambiano al punto di produrre frequenze, della luce riflessa dall’oggetto, del tutto diverse. Questo ed altri fenomeni della percezione cromatica sono interpretabili come il risultato di una complessa interazione tra luce fisica, interazione con l’ambiente, elaborazione da parte del sistema nervoso ed interpretazione sulla base di esperienze precedenti.

​​


Esistono dei rapporti tra la fisiologia e i fenomeni estetici?


Michael Franke presenta un suo modello tridimensionale della percezione spettrale, della percezione non lineare della luce, dell’adattazione locale sulla retina e dei fenomeni fisiologici che generano la sensazione di contrasto e di complementarità cromatica.


Michael Franke ci parla dell'interazione tra la sua ricerca scrientifica e la sua arte grazie anche ad immagini di esempio trattate con un algoritmo creato sulla base delle sue ipotesi.