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INAUGURAZIONE

Antron. Paesaggi etruschi. Genesi pittorica dell’Europa
Sabato 6 ottobre 17 h – 18.30 h

L’arte come visione e concezione di vita. Il mondo percepito attraverso i paesaggi e i colori che raccontano ed evocano i luoghi di una civiltà perduta, quella etrusca. Una civiltà che tuttavia ha lasciato tracce indelebili in Italia e in Europa.

Dal 6 ottobre al 10 novembre 2018, il Vetrya Corporate Campus, ospita tutti i giorni dalle 9 alle 19, la mostra Michael Franke: “Antron. Paesaggi etruschi. Genesi pittorica dell’Europa”. Venti opere selezionate secondo criteri cromatici ben stabiliti, olio su tela di questo pittore tedesco che da lungo tempo intrattiene un intenso legame artistico e culturale con l’Italia, in particolare con l’Umbria, il Lazio e la Toscana. 

I suoi quadri ripercorrono le regioni di confine in un cammino immaginifico ed evocativo sulle tracce di un popolo a cui dobbiamo le nostre origini. Un viaggio negli antri più reconditi di quei luoghi che ancora oggi sono scoperta e fascinazione. Una mostra che rappresenta un’opportunità per chiunque voglia rivivere l’affascinante mistero del popolo etrusco.

Luoghi naturali, nascosti in selve inaspettate, in un connubio perfetto tra terra e cielo accompagnano il visitatore anche attraverso un video, realizzato dalla Fondazione Luca e Katia Tomassini, per ripercorrere i posti dove Franke ha pensato le sue opere.

L’inaugurazione, presso Vetrya ad Orvieto, ha visto protagonisti i promotori di questa iniziativa: Luca Tomassini, presidente e amministratore delegato del gruppo Vetrya e della Fondazione Luca e Katia Tomassini (FLKT), che nel suo intervento ha puntualizzato l’importanza “di una concezione europea che deve essere intesa come unità culturale, ben oltre i confini geografici, e che ne rappresenti il superamento. E dove le radici dell’Europa vanno ricercate nei valori umani e umanistici”. 

“Un percorso di conoscenza che la nostra azienda ha scelto di portare avanti - ha sottolineato Katia Sagrafena, cofondatrice e direttore generale del Gruppo e della Fondazione LKT - con la convinzione che conoscere il passato e la cultura del popolo etrusco scomparso e quasi dimenticato, può significare recuperare storia ed origini di ciò che siamo. Per un futuro che non perda mai di vista il territorio seppure ormai in un’ottica globalizzante”.

In questo contesto non poteva mancare anche la voce delle istituzioni con la presenza dell’assessora alla Cultura del Comune di Orvieto, Alessandra Cannistrà che ha ritenuto come “questa lodevole iniziativa, all’interno di un’azienda che è all’avanguardia nell’innovazione tecnologica, rappresenti uno sprone e un esempio da cui prendere spunto per valorizzare sempre di più il territorio orvietano”.

E come in ogni vernissage che si rispetti non poteva mancare la visione sulla sua opera da parte di questo artista contemporaneo: “L’eredità lasciata da un grande popolo, quello etrusco, che amava la vita, il mistero e la pace è molto importante per conoscere e capire le radici dell’Europa.  Portare in mostra i miei quadri proprio nei luoghi dei loro insediamenti non può che rappresentare un nuovo Rinascimento”.

Nell’era del postmodernismo riscoprire una civiltà antica, e al tempo stesso così moderna per usi e costumi come quella etrusca, significa non relegare nel dimenticatoio una Storia che è storia di tutti.

Un sapere condiviso e da condividere all’interno di una serie di appuntamenti dove arte, musica, cultura scientifica e umanistica s’incontrano e si confrontano per un passato che, al Vetrya Corporate campus, è già presente.